Rivestimenti Impermeabili

Per impermeabilizzazioni specialistiche si intendono tutti quei lavori in cui vi sono:

  • uno studio di progettazione specifico;
  • una programmazione dell’impiantistica del sito;
  • un piano di svolgimento nei tempi stabiliti;
  • la scelta dei materiali (primari e secondari) più funzionali;
  • l’utilizzo di attrezzature elettromeccaniche idonee;
  • l’impiego di mezzi e risorse umane specializzate, al fine di ultimare il lavoro ad opera d’arte, sempre in rispetto al piano di sicurezza e come stabilito da capitolato.

Questi lavori risultano indispensabili in strutture quali discariche, bacini, gallerie naturali e artificiali, coperture civili e industriali, piscine e serbatoi.

Leadership Principles

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Safety & Sustainability

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Careers and Team

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  • Barriere di Fondo
  • Bonifiche Siti Inquinanti

Nei siti adibiti a discarica che ospitano diversi tipi di rifiuti, l’impermeabilizzazione di questi ricopre particolare importanza poiché deve rispondere ad una totale sicurezza e durata nel tempo, al fine di evitare il pericolo d’inquinamento del sottosuolo.
Per il tipo di rifiuti che verranno accolti in discarica vi è uno studio attento di progettazione, seguendo una procedura che verrà poi approvata dagli organi competenti, per cui risulta importante:

  • la scelta del sito, in quanto deve soddisfare esigenze di natura fisica/ambientale e urbanistica;
  • la scelta della materia prima ideale e affidabile, per una totale sicurezza e durata dell’impermeabilizzazione;
  • la scelta, indispensabile e/o aggiunta, della materia secondaria (naturale e/o sintetica);
  • la scelta del tipo di zavorramento a protezione fisica del manto primario;
  • la programmazione futura per lo sfruttamento di eventuale energia accumulata (biogas) durante o a discarica completa; ed infine la bonifica e messa in sicurezza.

Per il tipo di sito da impermeabilizzare, la materia prima da impiegare, attualmente, è esclusivamente il manto sintetico in polietilene ad alta densità (HDPE), di spessore da mm 2,0 a mm 2,5 e, ove necessario per il tipo di rifiuto che deve “subire”, la sua applicazione può essere ripetuta ma interposta da altra materia secondaria (naturale o sintetica).
Le saldature dei giunti verranno realizzate con l’utilizzo di attrezzature elettromeccaniche, e il collaudo di tutto il manto impermeabile seguendo la procedura imposta dalla norma UNI 10567.
La progettazione di tubi drenanti posizionati a maglie e convoglianti in un pozzetto denominato di controllo sottotelo, può soddisfare e rispondere al fine di un ottimale controllo e collaudo di tutta la discarica, anche dopo lo zavorramento di protezione del manto impermeabile.

Il lavoro da eseguire per bonificare siti inquinati viene innanzitutto progettato in relazione al tipo di inquinamento del sito. Nelle bonifiche l’esigenza primaria è la sicurezza strutturale del sito, in modo da prevenire eventuali cedimenti con conseguente inquinamento di aree circostanti; per cui è necessario, in fase di progetto, disporre come primo intervento la realizzazione di opere di ingegneria o di barriere (gabbionate in pietrame) di contenimento e conseguente sistemazione idrogeologica (canali di raccolta dell’acqua piovana) alle basi della discarica.

Nella fase successiva si realizzano, intervenendo dall’alto della discarica, delle perforazioni verticali fino ad arrivare vicino alla base di questa e si immettono dei tubi microfessurati in polietilene allo scopo di fuoriuscita gas o asportazione, mediante pompe adatte, del percolato presente su fondo vasca.

Infine, si realizza l’impermeabilizzazione del sito interessato con la collocazione della materia secondaria scelta (per regolarizzare il piano), la collocazione della materia prima HDPE, la saldatura e il collaudo, al fine di evitare infiltrazioni piovane nel sito.
Il pacchetto impermeabilizzante è simile a quello eseguito per le discariche, tranne la qualità (bassa/media densità) e lo spessore anche di 0,5 mm del manto in HDPE, che soddisfa la destinazione d’uso.
In ultima fase si dispone sull’impermeabilizzazione una georete drenante, posizionata in modo graduale, e quindi uno strato di terra vegetale su tutta la superficie interessata del sito inquinato.

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  • Vasche per Invarianza Idraulica

Negli ultimi anni gli eventi meteorologici estremi si verificano con sempre maggiore frequenza, mentre l’espansione edilizia ha determinato un progressivo aumento delle superfici impermeabili. Questo duplice fenomeno altera profondamente il naturale ciclo dell’acqua, favorendo episodi di allagamento ed esondazione che mettono a rischio territori e infrastrutture.

Le vasche per l’invarianza idraulica rappresentano una soluzione efficace per gestire correttamente le acque meteoriche. Progettate per rispondere alle normative vigenti, permettono sia la lenta infiltrazione delle acque nel terreno, sia il loro accumulo temporaneo prima del rilascio controllato nella rete di smaltimento. La struttura modulare, leggera e ad alta capacità di stoccaggio permette di ottimizzare gli spazi di scavo e di realizzare sistemi adattabili a qualsiasi esigenza progettuale.

Vantaggi

  • Elevata capacità di accumulo e ottimizzazione dei volumi di invaso
  • Riduzione delle dimensioni degli scavi
  • Possibilità di realizzare vasche di forme e dimensioni personalizzate
  • Rapidità di posa, facilità di assemblaggio e grande flessibilità progettuale
  • Carrabilità e resistenza idonee anche per aree soggette a traffico pesante
  • Possibilità di ispezione e manutenzione grazie a elementi dedicati

Campi di utilizzo
Ideali per nuove costruzioni o interventi di riqualificazione in ambito industriale, artigianale, residenziale e infrastrutturale, tutte le situazioni in cui è necessario rispettare il principio di invarianza idraulica e garantire una gestione sostenibile delle acque meteoriche.

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  • Bacini Idrici
  • Controllo dell'erosione e idraulica

L’impermeabilizzazione dei bacini per il contenimento di acqua (uso agricolo per irrigazione/agriturismo/o altro a fini estetici e ambientali) si può effettuare impiegando come materia prima, oltre ai manti in PVC, il polielofine (da mm 1,2 a mm 2,5) o il polietilene HDPE a media/alta densità (da mm 1,0 a mm 2,0). La materia secondaria, da impiegare come supporto alla primaria, può essere sia naturale (sabbia/terra fine/argilla) che sintetica (TNT/georete/geocomposto/geogriglia/altro).

La procedura da seguire deve rispondere alle seguenti fasi:

  • posizionamento della materia secondaria per tutto il bacino se di tipo naturale; se da capitolato, invece, è prevista di tipo sintetico e il suo posizionamento sarà rispondente alla sua conformità, e in modo gradualmente anticipato alla stesura della materia prima (poliolefine o HDPE);
  • il sormonto dei manti sarà di misura giusta e idonea per eseguire la saldatura dei giunti mediante attrezzature elettromeccaniche (controllate e revisionate annualmente da aziende preposte), di tipo a controllo automatico (per la saldatura dei giunti a doppia pista) e di tipo a controllo manuale (angoli, pozzetti
    scarico/carico, eventuali riparazioni e/o altro) con l’ausilio di materiale di supporto (granulo di HDPE), per teli in polietilene
  • a fine lavoro, il collaudo sarà eseguito dapprima in modo visivo per tutta la superficie dei teli posizionati (controllo di eventuali intagli, sgranature, tensione del telo oltre i limiti); mentre per ogni giuntura a doppia pista, il collaudo sarà a pressione per la tenuta pneumatica di queste, e a sfaldamento per la tenuta a trazione, com’è nella UNI 10567, per i collaudi di giunture di manti sintetici.

I-STONE realizza lavori fluviali e marittimi, nonché di bonifica ambientale, utilizzando materiali a marchio GREENWALL.
I prodotti GREENWALL garantiscono lunga durata senza alcuna manutenzione, flessibilità ed estrema versatilità, e possono essere utilizzati in varie applicazioni:

  • protezione anti-erosione per fiumi, torrenti, canali;
  • protezione contro alluvioni;
  • argini per canali di irrigazione;
  • bonifica aree inquinate;
  • canalizzazioni fluviali;
  • canali sotterranei;
  • rinforzi arginali con barriera idraulica;
  • barriera anti-scalzamento di fondazione;
  • laghetti artificiali;
  • bacini di conservazione acque;
  • muri di sostegno;
  • muri di contenimento;
  • creazione spazi verdi;
  • arredo urbano.
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